Un Transaction Certificate GRS prova il materiale riciclato in chilogrammi, alla rinfusa. Il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP) previsto dall’ESPR pone una domanda diversa — per singolo capo. Questa guida spiega la differenza, perché il GRS da solo non rende un prodotto conforme all’ESPR e come colmare il divario.
GRS ed ESPR non sono alternative — operano a livelli diversi. Il GRS (Global Recycled Standard) è una certificazione volontaria di parte terza che verifica il contenuto riciclato su un lotto di materiale, misurato in chilogrammi in un periodo. L’ESPR (Regolamento UE 2024/1781) è legge UE obbligatoria che, tramite il Passaporto Digitale di Prodotto, richiederà una dichiarazione di contenuto riciclato verificabile per ogni singolo capo. Un certificato GRS è una base solida, ma da solo non soddisfa la claim per-capo che il DPP richiede.
Il Global Recycled Standard (GRS), gestito da Textile Exchange e verificato da organismi come Control Union, certifica il contenuto riciclato di un prodotto e lo traccia lungo la filiera. La prova è un Transaction Certificate (TC): attesta che una quantità definita di materiale riciclato — in chilogrammi — è passata tra due entità certificate in un periodo, di norma un trimestre.
Un TC GRS è rigoroso sul volume. Ciò che non descrive è il singolo capo finito: non conta le unità, non alloca i grammi per articolo, non considera gli sfridi di taglio, le perdite di resa o i prodotti a composizione mista.
Il Regolamento sull’Ecodesign per Prodotti Sostenibili (ESPR, Regolamento UE 2024/1781) è entrato in vigore a luglio 2024. Il suo atto delegato per il tessile — atteso nel 2027, applicato dal 2028 — renderà obbligatorio il Passaporto Digitale di Prodotto per i capi venduti nell’UE. Tra i dati: la percentuale di contenuto riciclato, con riferimento a come è verificata, legata al prodotto che il consumatore effettivamente scansiona.
È questo lo spostamento: l’ESPR porta la claim dal lotto al singolo articolo. Un passaporto che dichiara “100% riciclato” dev’essere difendibile per quel capo — non solo per il trimestre da cui proviene.
| Certificazione GRS | ESPR / Passaporto Digitale | |
|---|---|---|
| Natura | Standard volontario | Legge UE obbligatoria |
| Unità di prova | Chilogrammi (alla rinfusa) | Per singolo capo |
| Base temporale | Periodo trimestrale | Punto vendita, per articolo |
| Cosa verifica | Contenuto riciclato di un lotto | Una dichiarazione per ogni prodotto |
| Supporto | Certificato cartaceo / PDF | DPP machine-readable via QR |
| Stato legale | Garanzia commerciale | Obbligo normativo; responsabilità dall’entrata in vigore |
| Granularità | Flusso di materiale | Articolo finito |
Basato sullo standard GRS 4.0 (Textile Exchange) e su ESPR / Regolamento UE 2024/1781 (pubblicamente disponibili).
No — ma è il punto di partenza giusto. Un certificato GRS ti dà la prova verificata che il materiale riciclato è entrato in filiera. Ciò che non ti dà è l’allocazione per-capo richiesta dal DPP. Un brand che dichiara “100% riciclato” su ogni passaporto usando solo un TC trimestrale sta facendo una claim per-capo non verificata — esattamente il tipo di affermazione che l’ESPR è costruito per rendere responsabile.
Il divario è aritmetico: i chilogrammi certificati raramente si dividono in modo netto per il numero di capi prodotti. Colmarlo significa convertire la certificazione alla rinfusa in claim a livello di articolo, difendibili davanti a un auditor.
È il problema che Reeco® per il tessile è nato per risolvere. La sua metodologia di mass balance traduce i chilogrammi del Transaction Certificate in allocazioni per-capo verificate, combinando costruzione del tessuto e resa di produzione, così ogni claim è matematicamente verificabile. Dove il materiale certificato non copre tutte le unità, Reeco corregge i passaporti interessati e informa il brand — protegge, non sovradichiara.
Ogni claim è verificata in tempo reale contro la fonte di certificazione primaria e firmata crittograficamente, producendo un Passaporto Digitale di Prodotto che regge l’audit. Scopri come funziona sulla piattaforma Reeco® e nella conformità ESPR.
No. Il GRS verifica il contenuto riciclato in chilogrammi, alla rinfusa; il Passaporto Digitale di Prodotto richiesto dall’ESPR esige una dichiarazione verificabile per ogni singolo capo. Il GRS è una base solida per la conformità, non la conformità stessa.
L’atto delegato ESPR per il tessile è atteso nel 2027, con l’obbligo del Passaporto Digitale di Prodotto a partire dal 2028 per i capi venduti nell’UE.
Un Transaction Certificate GRS prova che una quantità di materiale riciclato (in chilogrammi) è passata tra due soggetti certificati in un periodo. Una claim del DPP è la dichiarazione di contenuto riciclato legata a uno specifico capo finito, verificabile da consumatore o auditor.
Con un metodo di mass balance che alloca il materiale certificato sui capi prodotti usando i dati di costruzione del tessuto e di resa, poi verifica e firma ogni claim. È ciò che automatizza la piattaforma Reeco®.